Il presente è già SMART

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Quali nuove tecnologie porterà il 2015? È quasi impossibile prevederlo con certezza. Ciò che è possibile fare, invece, è prevedere come le tecnologie esistenti si svilupperanno e quale impatto avranno sulla nostra vita quotidiana. Il tempo che intercorre fra l’invenzione di una nuova tecnologia e la sua applicazione nelle cose di ogni giorno è sempre più breve, ed è quindi importante identificare i trend esistenti e immaginare come potrebbero trasformarsi in innovazioni “mainstream” alla portata di tutti. A dirlo è Samsung Electronics, che nel proprio più recente report presenta 5 previsioni su come le tecnologie esistenti cambieranno, a partire dal 2015, il modo di vivere, lavorare e acquistare.

Dispositivi indossabili per essere più efficienti
Sarà nelle aziende più avanzate che comincerà ad affermarsi lo “smart wear”, cioè l’abbigliamento tecnologico. I dispositivi indossabili rispondono all’esigenza di essere sempre connessi alla rete, controllare messaggi, rispondere alle telefonate e informarsi senza contare soltanto sullo smartphone. Negli ambienti business più avanzati, è la previsione di Samsung, già da quest’anno cominceranno a diffondersi gli smart watch, che poi saranno seguiti da visiere e auricolari per la realtà virtuale. Alcune aziende, soprattutto nei settori delle consulenze di business e farmaceutico, hanno già cominciato ad adottarli e Samsung ha rilevato che nel 61% dei casi chi li usa ritiene di avere guadagnato in efficienza e organizzazione personale. Nel 2015, dicono le ricerche, il numero dei dispositivi indossabili nel mondo triplicherà.

Le app per il benessere rivoluzionano gli orari di lavoro
Sono due i fattori che renderanno obsoleto il tradizionale orario di ufficio che va dalle 9 alle 18. Il primo, dice Samsung, è che la tecnologia sta eliminando la divisione netta fra lavoro e vita privata: il 75% delle persone si dedica ad attività personali durante l’orario di lavoro e il 77% lavora nel proprio tempo privato. Il secondo è che le persone sono sempre più interessate a misurare i parametri del proprio benessere fisico, e una nuova ondata di app permetterà di capire quando si è più produttivi, di quanto sonno si ha bisogno e quando è necessaria una pausa per ricaricarsi. I dati permetteranno di capire quali sono le ore della giornata migliori per ciascuno e di strutturare il proprio orario di lavoro di conseguenza. Le aziende, sostiene Samsung, faranno proprio questo approccio allo “smart work” e ripenseranno l’organizzazione del lavoro flessibile.

I punti vendita diventano ibridi per ottimizzare luoghi e spazi
Se l’e-commerce ha già penalizzato tanti piccoli esercizi commerciali, anche i grandi store nel cuore delle città ripenseranno la propria presenza “fisica” grazie alle tecnologie digitali. Per i brand, prevede Samsung, non avrà più senso affittare grandi spazi commerciali a prezzi stratosferici perché i display interattivi consentiranno di “ampliare” la superficie dello spazio mostrando i prodotti in modalità virtuale. Inoltre, la realtà virtuale permette ai brand di fare testare ai clienti i propri prodotti, siano essi un’auto oppure un abito, che la cliente può abbinare a una varietà di accessori virtuali specchiandosi in un dispositivo di realtà aumentata. Il trend dello “smart shop” dice Samsung, toccherà anche i negozi temporanei, che si digitalizzeranno e diffonderanno secondo il concept del “clicca e ritira” permetterndo ai consumatori di acquistare a qualunque ora e nei luoghi più inconsueti.

La casa è intelligente e più facile da gestire
L’automazione domestica è già una realtà, diffusa soprattutto negli ambiti legati al riscaldamento e condizionamento dell’aria e agli impianti di home entertainment. Samsung prevede che le case diventeranno sempre più automatizzate perché le piattaforme per gestire l’automazione stanno diventando sempre più facili da utilizzare. Elettrodomestici, luci e riscaldamento possono già oggi essere controllati da un’unica app per smartphone che fornisce un’esperienza di gestione semplice e intuitiva. La “smart home” non sarà più prerogativa di esperti o “smanettoni”, ma un modo di gestire la casa alla portata di tutti.

Bambini e dipendenti: tutti a scuola di informatica
Secondo le stime della Commissione Europea, nel 2020 ci saranno 900mila posti di lavoro nel settore dell’information technology. Già nel 2015, il 90% circa dei lavori in Europa richiederanno competenze informatiche almeno di base. Samsung prevede che i governi, consapevoli del fatto che il 60% delle aziende non riesce a trovare personale con le competenze loro necessarie, inseriranno la programmazione informatica fra le materie di studio scolastico, al pari della grammatica e della matematica. Ogni bambino che nascerà da adesso in poi, sostiene Samsung, imparerà a scuola come si programmano i computer. Intanto, le aziende devono formare e qualificare i propri dipendenti: il 2015, è la previsione,darà il via allo “smart learning” intensivo, con corsi di formazione per portare le competenze del personale aziendale al passo con i tempi.

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